Consigli per fare stretching dopo l'allenamento

06 luglio, 2020
Spesso si sente parlare dell'importanza di fare un po' di stretching dopo l'allenamento. Ebbene, sapete qual è la tecnica corretta e quale tipo di stretching scegliere a seconda dei casi?
 

Spesso si sente parlare dell’ importanza di fare un po’ di stretching dopo l’allenamento. Ebbene, sapete qual è il modo migliore per farlo a seconda dei casi? Vi diamo alcuni consigli utili per fare stretching nel modo corretto.

Fare stretching migliora sensibilmente le prestazioni sportive e il benessere generale della persona. Per ottenere il massimo dalle vostre sessioni di stretching seguite i consigli che troverete in questo articolo.

Fare stretching alla fine dell’allenamento è fondamentale in quanto aiuta i muscoli a disperdere la tensione accumulata. Allo stesso tempo, gli esercizi di stretching contribuiscono all’ ossigenazione delle fibre muscolari e alla loro flessibilità, oltre ad aumentare la mobilità articolare.

Per questo, fare stretching è importantissimo se volete prevenire le lesioni e preservare la salute del vostro corpo. È chiaro quindi che farlo in maniera corretta e con la giusta frequenza è sostanziale.

Al fine di ottenere il massimo dalle vostre sessioni di stretching e a realizzarle in maniera sicura e corretta, ecco alcuni utili consigli.

Consigli per un buon stretching

1. Stretching dinamico, statico e balistico, ecco come scegliere

Così come per l’allenamento cardio e per il sollevamento pesi esistono diverse varietà, anche per quanto riguarda lo stretching ci sono diversi metodi. È importante conoscere tutte le varie tecniche e sapere quando utilizzare l’una o l’altra a seconda dell’occasione.

Lo stretching dinamico consiste nel fare movimenti attivi, che aiutano i muscoli a incrementare l’ampiezza dei movimenti. Questi esercizi vengono definiti dinamici perché comportano il riscaldamento dei muscoli.

 

Ciononostante, non bisogna confondere lo stretching dinamico con il riscaldamento in quanto questi esercizi rappresentano solo una piccola parte del riscaldamento.

Questo tipo di stretching è indicato quando dovete dedicarvi a esercizi che implicano la flessione di determinate articolazioni come gli squat o i burpees Dunque, muovere i muscoli in maniera attiva è un modo di fare stretching funzionale alla realizzazione di altri esercizi.

Dal canto suo, lo stretching statico, che è adatto al termine di un allenamento intenso comporta l’allungamento dei muscoli nei limiti della vostra flessibilità ROM.

Calciatore fa stretching

Questi esercizi vanno svolti mantenendo la posizione per almeno 30 secondi. In questo modo si favorisce una migliore circolazione del sangue e si elimina la tensione da articolazioni, tendini e muscoli.

Per ultimo, ma non ultimo, lo stretching balistico, il quale viene praticato utilizzando la ‘spinta’ dell’arto per stirarlo oltre il suo normale arco di movimento. Solitamente si tratta di esercizi bruschi o che comunque comportano l’utilizzo della forza per raggiungere un maggiore allungamento.

 

È raccomandabile, o meglio, necessario scegliere la tecnica giusta  in base alla situazione. In caso contrario rischiate di incorrere in lesioni o comunque di farvi male.

2. Consigli per lo stretching: niente tensione

Durante l’esercizio la contrazione del muscolo è un fattore importante. Tuttavia, nello stretching generalmente i muscoli non devono essere contratti.

Tenete presente che l’obiettivo è quello di aumentare la vostra flessibilità e distendere il muscolo. Se questo è teso, è probabile che lo stretching risulti doloroso e difficile da eseguire.

Dunque, per eseguire un buono stretching mantenete il corpo ben fermo ma rilassato. Allo stesso tempo cercate di respirare in maniera costante affinché l’ossigeno circoli per tutto il corpo e permetta uno stiramento più sopportabile.

3. Evitate di ‘rimbalzare’

All’ inizio gli esercizi di stretching possono risultare complicati da eseguire. Per diminuire la lieve pressione che si può accusare quando si stirano muscoli e tendini alcune persone fanno un piccolo movimento di ‘rimbalzo’, ma tale movimento è davvero dannoso per il corpo.

Rimbalzare durante lo stretching può portare a microlesioni dei muscoli che lasciano cicatrici man mano che si sanano. Il tessuto cicatriziale va ad esercitare un’ ulteriore pressione sul muscolo rendendolo meno flessibile e più sensibile al dolore.

4. Utilizzate un rullo da pilates

Il rullo di schiuma per pilates (detto anche foam roller) è un grande alleato per migliorare il vostro stretching, specialmente dopo una sessione di allenamento intensa.

 

È fondamentale fare stretching con il rullo per distendere i principali gruppi muscolari, inoltre il rullo può essere utile anche per quei muscoli in cui sentite una particolare tensione, al fine di dissipare l’indurimento che può accumularsi nelle fibre muscolari.

Usare il rullo in queste aree più tese vi aiuterà a riallineare le fibre muscolari. Ciò permetterà al vostro sistema neuromuscolare di attivare in maniera efficiente i muscoli giusti per ogni esercizio del vostro allenamento.

Donne fanno stretching con foam roller

5. Evitate di esercitare troppa pressione durante lo stretching

Se il vostro obiettivo è quello di diventare sempre più flessibili, è necessario che siate pazienti e delicati nelle vostre sessioni di stretching. In caso contrario, esercitando troppa pressione sui vostri arti potreste causare lesioni gravi.

Insomma, fare stretching apporta numerosi benefici a livello muscolare, e anche al livello mentale. È una pratica che aiuta a liberare lo stress e a distendere il corpo. Cercate di tener presente i consigli appena letti e riuscirete a notare progressi nelle vostre sessioni di stretching.

 
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