Scopriamo i segreti della dieta paleolitica

Chiamata anche "dieta evolutiva" o "paleodieta", la dieta paleolitica non implica grandi sacrifici in termini di rinuncia al cibo, ma solo un ritorno alle origini. Ovviamente questo può essere difficile oggi, un'epoca in cui siamo circondati da cibi ultra lavorati.
Scopriamo i segreti della dieta paleolitica

Ultimo aggiornamento: 31 marzo, 2021

Sembra ironico, ma la dieta che va di moda ci riporta all’età delle caverne per dimagrire. Ci riferiamo alla dieta paleolitica o paleodieta, una nuova tendenza per mantenere una dieta sana ed equilibrata in modo naturale.

Avvicinarsi alla dieta degli uomini delle caverne

Per quanto primitivo possa sembrare, l’uomo paleolitico aveva abitudini alimentari molto più naturali delle nostre. Infatti, la sua dieta non era il prodotto di un’accurata pianificazione, ma una forma di adattamento. La caccia, la pesca e la raccolta di frutta e verdura erano le uniche fonti di cibo.

Questo stile di vita faceva sì che quegli uomini e quelle donne fossero molto più robusti e assumessero solo le calorie necessarie. Per questo motivo la paleodieta è rinomata per essere capace di rimetterci in forma senza doverci privare di molte cose.

Persona che lava frutta e verdura.

Se ragioniamo in questo modo, è facile intuire che un fenomeno come l’obesità ha due origini: l’arrivo dei raccolti intensivi e l’inclusione delle sostanze chimiche nella produzione alimentare. Uno dei principi della dieta paleolitica è quello di eliminare tutto ciò che riguarda questi metodi e di mangiare quanto più possibile come gli uomini delle caverne.

Cos’è la dieta paleolitica?

In poche parole, si tratta di basare la nostra dieta su verdure ortaggi, tuberi, frutta e carne. Dopo tutto, erano questi gli alimenti che l’uomo primitivo aveva a disposizione. Le basi della dieta paleolitica sono abbastanza semplici.

Contrariamente alle attuali diete naturopatiche, questo regime non prevede l’assunzione di diversi tipi di cereali, verdure e altre fonti alternative di proteine. Al contrario, il fulcro della dieta paleolitica è la carne, però che sia fresca e magra.

Inoltre, se vogliamo seguire questa dieta, dovremo ingerire una fonte naturale di olio. In generale, si consiglia l’olio extravergine di oliva, che fornirà gli acidi grassi necessari per la costruzione muscolare. Anche la frutta secca svolge un ruolo importante.

Evitare ciò che l’uomo delle caverne non mangiava

Sia lo zucchero che il sale sono stati inclusi in tempi molto più recenti. L’uomo paleolitico non avrebbe potuto mangiare questi prodotti perché semplicemente non sapeva come ricavarli. Non esistevano cereali complessi e cereali lavorati, e nemmeno i prodotti in scatola e le bevande alcoliche.

Di conseguenza, nella dieta paleolitica il consumo di latticini, patate e alcol sarà limitato. Tutto ciò che risulta elaborato, chimico o che contiene glutine, viene escluso da chi si attiene rigorosamente a questo piano alimentare. È chiaro che il problema non è tanto o solo la quantità, ma soprattutto la qualità del cibo.

Condizioni per il consumo degli alimenti consentiti

La carne dovrebbe essere consumata nelle condizioni più naturali possibili. L’ideale sarebbe comprarla direttamente da chi la produce. Anche il pesce. Lo stesso accade per il pollo e le uova, che non devono contenere conservanti e sostanze stimolanti.

Donna che regge un gabbietta di frutta e verdure.

Gli alimenti centrali in questa dieta sono frutta e verdura. Questi possono essere consumati in grandi quantità e senza grandi limitazioni dovute all’eliminazione di altri alimenti “nocivi”. Anche noci, spezie ed erbe aromatiche possono essere mangiate liberamente.

Inoltre ricorreremmo in misura minore ai tuberi, essendo un ottimo integratore alimentare; il loro consumo sarà periodico, come quello di altre radici. L’obiettivo è far sì che questa dieta sia elementare ma equilibrata e ci consenta di mantenere il giusto peso.

Critiche alla dieta paleolitica

Tutto ciò che è stato detto finora sembra molto sano, naturale e persino logico. Tuttavia, questo piano alimentare ha i suoi difetti e fa sorgere alcuni dubbi. Chi consiglia la dieta paleolitica non ha modo di dimostrare che è utile per dimagrire. Mancano ancora degli studi approfonditi che verifichino appieno l’efficacia del metodo.

Un altro problema è che non c’è modo di sapere come mangiavano le persone nel periodo paleolitico. Ovviamente, la composizione di animali, piante e altri alimenti potrebbe non essere la stessa di quella dell’ecosistema attuale.

Il nostro corpo reagirà bene a questa dieta? Questo potrebbe essere un altro ostacolo e un’incognita che spinge molte persone ad adottare un piano alimentare diverso e con maggiore evidenza scientifica. Comunque sia, la dieta paleolitica è una proposta alternativa alle diete in circolazione che potrebbe risultare interessante.