Allenarsi senza essersi ripresi: è possibile?

Il recupero è fondamentale per il corretto funzionamento del corpo. Tuttavia, ci sono alcuni modi per fare esercizio anche senza essersi ripresi al 100%.
Allenarsi senza essersi ripresi: è possibile?

Ultimo aggiornamento: 10 maggio, 2021

Allenarsi senza essersi ripresi non è una buona idea in generale. In queste circostanze, il pericolo di lesioni è maggiore e non sappiamo come reagirà il corpo a questo improvviso aumento del carico.

In questo articolo analizzeremo l’argomento per capire se ci sono situazioni in cui è possibile allenarsi senza essersi ripresi. In ogni caso, vi consigliamo di seguire sempre le indicazioni del medico.

L’importanza del riposo

Per iniziare, dobbiamo sottolineare l’importanza di riposare correttamente. Tutte le strutture che funzionano quando facciamo sport hanno bisogno di un periodo di riposo.

Il tempo di riposo dipenderà dallo sforzo fatto e dalla sua durata, oltre che dall’allenamento precedente. Ciò significa che se l’intensità è moderata, non dovremo riposare per molto tempo.

Un altro fattore che influisce è il modo in cui ci eravamo esercitati in precedenza. Se abbiamo muscoli forti abituati a prestazioni di alto livello, il loro recupero sarà più veloce perché non saranno così esausti durante l’allenamento.

L’esempio dei muscoli

Prendiamo l’esempio dei muscoli. Per prima cosa, ogni muscolo è costituito da un numero diverso di fibre a seconda di quanto è allenato. Ecco perché diventano più grandi quando facciamo i pesi, perché si aggiungono le fibre. Quindi, il modo in cui è allenato il muscolo modifica la forza che possiamo esercitare.

Ragazzo vittima di una lesione.

D’altra parte, bisogna tenere conto di come funziona la contrazione muscolare. Come spiega un’indagine pubblicata dalla Revista Brasileira de Ciências do Esporte, ogni volta che contraiamo un muscolo, avviene uno scambio di ioni guidato dai segnali inviati dal cervello.

Affinché questo scambio avvenga correttamente, deve esserci una quantità sufficiente di sostanze coinvolte. Man mano che li usiamo, le riserve del muscolo si esauriscono.

Dunque per essere preparati per un certo sforzo, il muscolo deve essere allenato e deve disporre di abbastanza micronutrienti di riserva. Se una di queste due condizioni non viene soddisfatta, siamo più a rischio di soffrire di lesioni.

Il rischio di lesioni

Continuando con l’esempio dei muscoli, se non si ha la forza necessaria, si corre il rischio di subire micro lesioni o strappi muscolari. Se il nostro muscolo non possiede abbastanza fibre, costringerà gli altri a fare uno sforzo troppo intenso provocando una rottura.

Se invece il ciclo contrazione-rilassamento non funziona in modo corretto per carenza di micronutrienti, il rischio di contratture e crampi è molto alto.

Come per le altre strutture, il rischio di infortuni senza essersi ripresi sarà correlato alla fatica. Tendini e legamenti possono funzionare in una certa misura prima di cedere e ferirsi. Se li costringiamo a lavorare mentre sono stanchi, non svolgeranno correttamente la loro funzione e ci esporremo ad altre lesioni indirette. In effetti, anche le ossa hanno bisogno di riposare.

Le ossa vivono un ciclo in cui le vecchie cellule vengono riassorbite e sostituite con le nuove. Il secondo passaggio avviene quando si attiva il sistema parasimpatico nel sistema nervoso centrale, cioè quando ci riposiamo.

La mancanza di riposo mette tutti i tipi di strutture a rischio di lesioni. Inoltre, il riposo è necessario per la termoregolazione corporea, secondo uno studio pubblicato su Physiology & Behaviour.

È possibile allenarsi senza essersi ripresi?

In virtù di quanto detto sopra, è del tutto sconsigliabile svolgere una sessione di allenamento sforzando le stesse strutture ad alta intensità. Cioè, è meglio evitare di fare un altro allenamento simile prima di aver dato tempo alle strutture che soffrono di più di riprendersi.

Tuttavia, questo non significa che dobbiamo rimanere seduti sul divano. Per prima cosa, potrebbe risultare utile fare un po’ di esercizio aerobico. Stiamo parlando di correre, andare in bicicletta, nuotare, tra le altre alternative.

Donna che fa nuoto.
Il nuoto a bassa intensità è consigliabile per il recupero sportivo.

D’altra parte, è possibile lavorare anche su altre parti del corpo. Quindi, se le nostre gambe sono stanche per aver giocato a calcio, sarà utile fare una sessione di allenamento con i pesi per la parte superiore del corpo.

Infine, quello che possiamo fare è lo stesso tipo di movimenti ma con un’intensità inferiore. Non a caso, si consiglia proprio questo per riprendersi più rapidamente.

In quali condizioni possiamo allenarci?

Quindi è possibile allenarsi anche senza essersi ripresi al 100%. L’importante è che si tratti di un tipo di esercizio che non faccia leva sulle strutture che stanno già soffrendo per l’allenamento precedente. Se l’intensità è molto bassa e ci concentriamo su altre strutture, non correremo rischi.

Detto questo, a meno che non siamo atleti professionisti e dipendiamo dallo sport, è opportuno rispettare i tempi di riposo adeguati. In questo modo, ci assicuriamo di essere in forma e di poter fare del nostro meglio in futuro.

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