Cos'è l'indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata

Ecco un problema comune degli atleti, spesso peggiorato dalla mancanza di un riposo adeguato.
Cos'è l'indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata

Ultimo aggiornamento: 17 gennaio, 2021

L’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata è una delle patologie muscolari più comuni tra gli atleti. Principalmente colpisce le persone che iniziano a praticare uno sport e il cui fisico non è ancora abituato allo sforzo richiesto.

Ad ogni modo, quando si presentano i sintomi dell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, è molto importante smettere di fare esercizio fisico.

In questo articolo vedremo cos’è l’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, nonché i motivi principali per cui non bisogna allenarsi fino a quando non si è completato il processo di recupero.

Cos’è l’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata?

L’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata è è una normale risposta fisiologica a sforzi maggiori, o allo svolgimento di attività fisiche a cui non si è abituati. Si tratta di micro strappi delle fibre muscolari, cioè è la comparsa di piccole rotture in un numero variabile di fibre di un certo muscolo.

Questi causano un dolore ad esordio tardivo, il che significa che non lo noteremo mentre facciamo sport, bensì il giorno successivo. Solitamente raggiunge il picco tra le 24 e le 48 ore a seguito dell’esercizio fisico. Da qui il suo nome, dall’acronimo in inglese, DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness).

Per prevenire la comparsa dell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata bisogna:

  • Preparare i muscoli. Con questo intendiamo non aumentare improvvisamente il carico sportivo. Dobbiamo allenarci aumentando gradualmente e dando ai muscoli il tempo di abituarsi ad un certo esercizio e ad un certo peso.
  • Fare un buon riscaldamento. Anche questo fa parte della preparazione dei muscoli, ma in questo caso avviene in modo più diretto. Con il riscaldamento i muscoli saranno pronti e in grado di sopportare carichi più elevati.
  • Mantenere la giusta idratazione prima, durante e dopo l’allenamento. È importante mantenere il corpo idratato, sia prima di fare sport, mentre lo si fa che quando si finisce. In tutti e tre i momenti dobbiamo dare al muscolo le sostanze di cui ha bisogno per funzionare correttamente. Secondo uno studio pubblicato dal Journal of Sports Sciences, un integratore di proteine ​​può aiutarvi a superare il problema più rapidamente.

Dolore al braccio.


Effetti negativi dell’esercizio fisico con dolore

L’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata è una lesione muscolare. Pertanto, dobbiamo assicurarci di esserci completamente ripresi prima di riprendere a fare sport. Queste sono le principali conseguenze dell’ignorare questo avviso:

Recupero ritardato nel tempo

Il modo più rapido per riprendersi dall’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata è riposare e mangiare sano. Purtroppo, fare esercizio fisico è controproducente, poiché non consente al muscolo di riprendersi.

Rischio di lesioni gravi

Tra le lesioni muscolari, l’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata provoca un dolore lieve. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che si tratta di micro-strappi. Ciò significa che se ci alleniamo, rischiamo di acuirli. Infatti, soprattutto con l’esercizio fisico intenso, ci sono moltissime probabilità che questo accada.

Immaginate di avere una sciarpa tra le mani. Se tirate entrambe le estremità, anche con grande forza, non succede nulla. Tuttavia, se la stessa sciarpa mostra di avere dei fili rotti, quando la tirate forte può rompersi. Con i muscoli accade qualcosa di simile.

Pericoli per le altre parti del corpo

Il corpo deve essere in buone condizioni per funzionare correttamente. Ciò significa che ha bisogno di tutte le strutture per adempiere alla sua funzione. Questo perché, come sappiamo, opera nel suo insieme ed è composto da molte parti.

Pertanto, se un muscolo è indebolito, possiamo cambiare il modo in cui eseguiamo determinati esercizi per cercare di non farci del male. Modificando il modo in cui ci esercitiamo, stiamo aggiungendo tensione ad altre strutture. Possono essere altri muscoli che devono lavorare di più per compensare o tessuti molli come i legamenti, che soffrono perché facciamo dei gesti a cui non siamo abituati.

Cioè, il nostro corpo funziona in un modo ma improvvisamente lo cambiamo. Questo non solo è dannoso a breve termine, ma può anche causare altri infortuni ai quali dovremmo riadattarci in seguito.

Donna che soffre di mal di schiena.


Conseguenze dell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata

Infine, è chiaro che non saremo in grado di allenarci a pieno regime se abbiamo un infortunio muscolare. Questo perché il muscolo in questione non sarà in grado di produrre la stessa forza e le altre strutture si affaticheranno prima perché saranno costrette ad esercitare uno sforzo maggiore del solito per compensarlo.

Cosa fare quando si soffre di indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata?

Secondo quanto abbiamo visto finora, sembrerebbe che il riposo assoluto sia l’unica soluzione. Tuttavia, non è così. Per un atleta, passare due o tre giorni a non fare nulla può essere un duro colpo per la propria forma fisica.

Pertanto, sì, possiamo fare esercizio, ma in modo moderato e non utilizzando la struttura ferita. Se soffriamo di indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, possiamo allenare le braccia e il core. Se si verifica nelle braccia, possiamo andare a correre.

È importante chiarire anche che un buon modo per riprendersi da questo tipo di infortunio è eseguendo lo stesso esercizio che l’ha provocata, ma ad un’intensità molto inferiore. Ad esempio, se ce lo ha provocato la corsa, sarà utile camminare. Pertanto, il riposo assoluto non è consigliato, ma bisogna guarire bene prima di tornare a fare sport regolarmente.

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