4 consigli per sviluppare il pensiero positivo

26 ottobre, 2020
Il pensiero positivo è un ottimo alleato dell'atleta e può aiutarlo a superare le situazioni avverse. In questo articolo vi daremo alcuni semplici consigli per pensare positivamente.

Nello sport, sviluppare il pensiero positivo aiuta a dare il meglio di sé. Avere un atteggiamento positivo non significa negare la realtà e pensare che tutto andrà sempre bene, ma accettare la realtà così com’è e guardare al futuro con ottimismo, senza pensare agli errori del passato o preoccuparsi dell’incertezza del futuro.

Molte volte, le circostanze vanno oltre le capacità dell’atleta: il pensiero negativo causa un disagio emotivo che inevitabilmente influisce sulle prestazioni. L’atleta deve essere in grado di sostituire questo flusso di pensieri negativi con dei pensieri ottimistici.

Non possiamo controllare le situazioni, ma possiamo controllare l’atteggiamento con cui affrontiamo le difficoltà. Avere una mentalità volta al pensiero positivo è un’abilità che può essere allenata. In questo articolo vi daremo alcuni suggerimenti per sviluppare il pensiero positivo.

Come sviluppare il pensiero positivo

1. Il pensiero positivo parte dalla visualizzazione

La visualizzazione è una tecnica psicologica che consiste nel creare mentalmente diversi scenari e situazioni. Questa tecnica può essere utilizzata per imparare ad affrontare gli ostacoli o per costruire la fiducia in se stessi.

L’atleta, con l’aiuto di uno psicologo dello sport, immaginerà in modo realistico diverse situazioni, sia positive che negative. Sarà necessario stabilire un piano d’azione per ognuna di esse, al fine risolverle nel miglior modo possibile.

Pugile che si allena.

Allenare la mente è necessario in tutti gli sport.

In caso di situazioni negative, come perdere una competizione o un infortunio imprevisto, l’atleta può fare un elenco di pensieri positivi per migliorare il proprio umore. Con questa preparazione simulata, la persona sarà pronta ad affrontare una situazione inaspettata e nulla la coglierà alla sprovvista.

2. Apprezzare ciò che si ha

Uno dei modi migliori per alimentare l’ottimismo e il pensiero positivo è essere grati per i risultati ottenuti. Ciò implica apprezzare e valorizzare non solo per le cose materiali che abbiamo, ma anche per le persone che ci circondano e ci amano.

Spesso diamo per scontato ciò che abbiamo, ma basta perderlo per dargli l’immenso valore che merita. Un esercizio per apprezzare ciò che si ha consiste nello scrivere 10 motivi per cui essere grati.

Potrebbe trattarsi di oggetti materiali, qualità di se stessi o di persone nell’ambiente. Questo elenco dovrebbe va esposto in un posto ben visibile in modo che poter essere ricordato ogni giorno.

3. Controllare i pensieri negativi

In molte occasioni, il blocco emotivo deriva da pensieri negativi e non dalla situazione in sé. Pertanto, bisogna essere in grado di interrompere quel ciclo di negatività e adottare il pensiero positivo.

Una delle tecniche psicologiche più utilizzate per controllare i pensieri negativi è l’arresto del pensiero. L’obiettivo di questa tecnica è interrompere il rimuginare e fermare la negatività nel tempo. Sebbene padroneggiarlo richieda molta pratica, una volta raggiunto l’obiettivo, il miglioramento della qualità della vita della persona è sostanziale.

4. Prendersi del tempo per respirare e liberare la mente

Lo stress della routine quotidiana impedisce di avere pochi momenti al giorno per rilassarsi e godersi la tranquillità. Trascorrere del tempo con se stessi e imparare a disconnettere la mente dai pensieri significa prendersi cura della salute fisica e mentale.

Ragazza con il viso rivolto verso il sole.

Quando vi sentite sopraffatti, il respiro diventa più corto e superficiale. Pertanto, riuscendo a cambiare il ritmo di respirazione, passando da corto a lento e tranquillo, aumenterete il benessere emotivo.

Discipline come lo yoga e la meditazione aiutano a sentirsi meglio. Infatti, queste discipline non si concentrano solo sull’aspetto fisico, ma anche su quello mentale, attraverso il controllo del respiro e dell’attenzione.

L’importanza del pensiero positivo nello sport

Come detto finora, ci sono situazioni che sono incontrollabili e non possono essere evitate. Tuttavia, la mentalità e l’atteggiamento con cui le affrontiamo dipende da ciascuno di noi, ed è qui che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.

Il pensiero positivo è strettamente correlato alla resilienza, cioè la capacità di superare e crescere nelle avversità. Per questo motivo, allenarsi con questa mentalità porterà a una maggiore stabilità e benessere mentale.

Al di là di quanto possano essere incisivi questi suggerimenti, cambiare i propri pensieri non è un compito facile. L’aiuto di uno psicologo dello sport e la motivazione verso il cambiamento dell’atleta sono essenziali.

  • Vassilios Papacharisis, Marios Goudas, Steven J. Danish & Yannis Theodorakis (2005) The Effectiveness of Teaching a Life Skills Program in a Sport Context, Journal of Applied Sport Psychology, 17:3, 247-254, DOI: 10.1080/10413200591010139
  • Kate Hays, Owen Thomas, Ian Maynard & Mark Bawden (2009) The role of confidence in world-class sport performance, Journal of Sports Sciences, 27:11, 1185-1199, DOI: 10.1080/02640410903089798