Come affrontare al meglio il riposo assoluto

Il riposo assoluto a causa di un infortunio è un momento stressante per qualsiasi atleta. In questo articolo vi diciamo come affrontarlo in modo positivo e trarne il massimo beneficio.

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre, 2020

Affrontare un periodo di riposo assoluto è una vera sfida per qualsiasi atleta. Rompere drasticamente con la routine di allenamento ed essere costretti a ridurre il più possibile i movimenti è una situazione molto stressante per il corpo e la mente.

Il motivo più comune per cui un atleta deve riposare è un infortunio. Il grado di immobilità e la durata del riposo variano a seconda della gravità. Tuttavia, quasi tutti gli atleti ad un certo punto subiscono un infortunio che li costringe a ridurre l’attività fisica.

Sebbene mantenere il riposo assoluto sia una situazione indesiderabile per gli atleti, può configurarsi anche come un periodo di crescita e cambiamento personale. In articolo vi diremo come affrontare al meglio il riposo assoluto.

Come affrontare al meglio il riposo assoluto

Dato che durante questo periodo l’attività fisica dovrà essere ridotta al massimo, sarà bene concentrarsi sul miglioramento dell’aspetto psicologico. In questo modo, il processo riabilitativo sarà più breve e potrete ritornare prima a praticare sport.

È il momento di ridefinire gli obiettivi

Un infortunio sconvolge tutti gli obiettivi proposti, siano essi a breve, medio e lungo termine. Per questo motivo, durante il periodo di riposo assoluto, dovreste ristabilire gli obiettivi di recupero per tornare alla routine. Questi obiettivi devono essere stabiliti con l’aiuto del medico.

L’atleta può fissare degli obiettivi legati al proprio stato d’animo o dei piccoli obiettivi quotidiani, sempre rispettando le fasi della riabilitazione stabilite dal fisioterapista.


D’altra parte, la definizione degli obiettivi è una tecnica dinamica. Ciò significa che gli obiettivi proposti devono essere riadattati in base ai progressi e alle circostanze.

Esprimere le emozioni aiuta a sentirsi meglio

È normale provare delle emozioni negative quando si attraversa un periodo di riposo assoluto. Si possono provare emozioni come senso di colpa, delusione, rabbia o tristezza ed è perfettamente normale sentirsi così.

In ogni caso, è sempre preferibile affrontare questo periodo con uno stato d’animo positivo. Riuscire a gestire le emozioni è un’abilità che ogni atleta deve padroneggiare e che contribuisce moltissimo al benessere psicologico.

Un modo efficace per raggiungere la calma emotiva è scrivere o esprimere verbalmente ciò che sentite. Traducendo le sensazioni in parole, è possibile ordinarle e renderle più controllabili. Questo vi aiuterà ad affrontarle con una prospettiva più positiva.

Cogliere l’occasione per ampliare le proprie conoscenze

Poiché il riposo assoluto impedisce di esercitare il corpo, questa occasione può essere sfruttata per alimentare la mente. Ad esempio, Internet offre una moltitudine di risorse per ampliare o scoprire qualsiasi argomento che vi interessa.

Inoltre, informarsi su un argomento nuovo è una forma di distrazione. Rimuovendo il centro dell’attenzione dalle preoccupazioni e indirizzandolo ad altre questioni, il disagio psicologico diminuisce. Per questo motivo, durante il riposo assoluto, è meglio rimanere mentalmente attivi e tenere la mente sempre occupata.

La proiezione è un ottimo alleato

La proiezione è una potente tecnica psicologica, che offre numerosi vantaggi. Proiettare qualcosa consiste nel creare mentalmente degli scenari e delle situazioni con il massimo realismo possibile. È una tecnica che per essere padroneggiata richiede un certo allenamento, ma una volta raggiunta, i benefici sono notevoli.

Questo metodo influenza positivamente il recupero dopo un infortunio. Da un lato, consente di organizzare mentalmente le sequenze comportamentali coinvolte nella riabilitazione. Inoltre, questa tecnica è coinvolta in processi come il controllo del dolore o il mantenimento delle capacità motorie.

Il riposo assoluto favorisce la crescita personale

Il riposo assoluto è un momento difficile per tutti gli atleti, ma non può essere evitato e prima o poi chiunque potrebbe trovarsi costretto ad affrontarlo. Nonostante gli infortuni siano inevitabili, l’atteggiamento con cui vengono affrontati gioca un ruolo fondamentale nel recupero.

Le tecniche psicologiche sono di grande aiuto durante il riposo assoluto. Pertanto, è proprio in questo momento che l’atleta e lo psicologo devono lavorare a stretto contatto.

Non solo, bisogna anche prendere in considerazione altri professionisti della salute, come i medici e i fisioterapisti. Insomma, la riabilitazione dell’atleta è un processo complesso che richiede l’intervento multidisciplinare di tutti i professionisti della salute fisica e mentale.

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