Scopriamo insieme quali sono i diritti degli atleti

Diritto alla sicurezza, diritti d'immagine, diritto a non essere discriminati: quali sono i diritti degli atleti? In questo articolo, vi diciamo qualcosa in più su questo argomento di attualità.
Scopriamo insieme quali sono i diritti degli atleti

Ultimo aggiornamento: 11 giugno, 2020

Come ogni cittadino, un atleta ha determinati diritti e doveri davanti alla legge e alla società, sia in materia civile che lavorativa. Tuttavia, quando si svolgono attività particolari come lo sport, è chiaro che sono necessari dei regolamenti specifici in materia legislativa. Scopriamo insieme quali sono i diritti degli atleti.

Bisogna regolare sia la condotta etica che sportiva dei professionisti dello sport. Inoltre, considerare la particolarità dei loro rapporti di lavoro con le entità sportive e i possibili contratti con le aziende legate allo sport. Come se non bastasse, ci sono anche i rischi impliciti nella pratica di qualsiasi attività sportiva.

Che dire poi delle questioni complesse che continuano a generare controversie, a causa delle lacune nei testi e nei regolamenti legali. Ad esempio, le difficoltà che gli atleti devono affrontare per quanto riguarda il congedo per malattia o infortunio. Ecco quali sono i diritti degli atleti.

La dichiarazione universale dei diritti degli atleti

Per cercare di colmare queste lacune, sono state istituite diverse associazioni sportive internazionali. Il risultato ha dato vita alla Dichiarazione universale dei diritti degli atleti (o dei giocatori). Dopo essere stata pubblicata nel 2018, l’iniziativa ha messo in luce gli abusi e le violazioni sistematiche dei diritti degli atleti.

Una delle misure più urgenti per invertire questa situazione è quella di cambiare il rapporto tra legge e sport. Per molti anni, lo sport è stato concepito come una sfera separata della società civile. Questo perché il mondo dello sport è organizzato e governato da regolamenti propri, piuttosto che dalla legislazione in vigore nel territorio nazionale.

Questa normativa è molto dettagliata per quanto riguarda gli obblighi degli atleti. Sono previste sanzioni rigorose in caso di violazione dei contratti e altri comportamenti irregolari.

Contratti sportivi: diritti degli atleti

Tuttavia, questa stessa normativa si è rivelata spesso superficiale quando si tratta dei diritti degli atleti e delle misure esistenti per garantirne l’effettiva applicazione. Questo è vero sia per quanto riguarda le normative nazionali che quelle internazionali.

Sebbene l’azione degli avvocati sportivi sia di importanza fondamentale, le loro prestazioni finiscono per concentrarsi sugli aspetti legali e amministrativi dell’assunzione, del trasferimento e della negoziazione dei diritti di immagine.

Il risultato è che vengono favoriti gli interessi economici delle multinazionali e delle grandi organizzazioni mediante l’approvazione delle normative vigenti.

Sfortunatamente, non esiste ancora una sezione all’interno del diritto sportivo dedicata a prevenire lo sfruttamento economico degli atleti. Non esistono nemmeno dei meccanismi di controllo che garantiscano il rispetto dei loro diritti, che sono già legalmente riconosciuti, ma che, in pratica, sono molto semplici da violare.

Quali diritti dovrebbero essere riconosciuti gli atleti?

La Dichiarazione universale dei diritti degli atleti incoraggia le organizzazioni sportive internazionali a dare maggiore importanza ai diritti degli atleti. A questo proposito, promuove la formulazione di leggi specifiche in tutela dei professionisti dello sport.

Non si tratta solo di riconoscere dei nuovi diritti, ma anche di garantire che vengano rispettati i diritti fondamentali, queli umani, che sono inalienabili.

Per fare ciò, il testo della Dichiarazione propone che tutti gli atleti debbano avere i seguenti diritti espressamente riconosciuti e sostenuti:

  • Atleti minori di età: i diritti degli atleti minorenni devono essere protetti dalla legge, nonché il loro nome e la loro immagine. È importante anche che i genitori o i tutori legali ricevano una guida specializzata sui diritti degli atleti professionisti.
  • Pari opportunità e remunerazione: gli atleti non devono essere vittime di discriminazione, abuso, intimidazione o violenza durante l’esercizio del proprio lavoro. Inoltre, ogni atleta deve disporre di pari opportunità per mandare avanti la propria carriera.
  • Un altro diritto importante è quello a ricevere una remunerazione derivata dall’attività sportiva, senza differenze di genere, etnia o condizione socio-economica.
Tennista junior che gioca contro un muro

  • Libertà di espressione: all’atleta viene riconosciuto il diritto di esprimersi liberamente ed esprimere la propria opinione all’interno del proprio ambiente di lavoro, senza subire intimidazioni o minacce.
  • Trofei e ricompense: l’atleta ha diritto a ricevere una giusta percentuale dei benefici economici generati attraverso la propria attività o derivati ​​dallo sfruttamento commerciale dei propri diritti d’immagine.

Privacy e diritti umani

  • Diritto alla privacy: come tutti gli individui, gli atleti hanno il diritto alla privacy. Il proprio nome, i propri dati personali e l’immagine devono essere protetti legalmente e il loro uso a fini commerciali deve essere regolato attraverso un contratto.
  • Violazione dei diritti umani: nel caso in cui i suoi diritti umani non vengono rispettati o difesi, l’atleta può richiedere un risarcimento finanziario. Gli atleti che si sottopongono ad un allenamento estenuante e hanno una carriera a breve termine ma ad alta precarietà devono avere la priorità.

Sebbene priva di valore legale, la Dichiarazione universale è il primo testo dedicato esclusivamente ai diritti degli atleti. Non ci resta che sperare di riuscire a promuovere uno sport più equo e giusto per i suoi protagonisti.

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