La Coppa Libertadores: cosa bisogna sapere

24 luglio, 2020
La Coppa Libertadores è il torneo più importante dell'America Latina, poiché riunisce le migliori squadre di ogni campionato. Quali sono le sue caratteristiche principali?
 

La Coppa Libertadores è il più importante torneo internazionale di calcio in America Latina. Si tiene ogni anno per scoprire qual è la migliore squadra del continente. Per capirci, può essere paragonata alla UEFA in Europa. In questo articolo vi diciamo tutto ciò che bisogna sapere su questa mitico campionato.

Breve rassegna storica

L’inizio della storia di questo torneo risale agli anni ’30, quando le squadre più forti di Argentina e Uruguay si contendevano il titolo, ma la data di inaugurazione è il 19 aprile 1960. A quel tempo si chiamava Copa Campeones de América, poiché si classificava solo la prima squadra di ogni paese.

Alla prima edizione parteciparono sette squadre provenienti da Brasile, Bolivia, Colombia, Paraguay, Uruguay, Argentina e Cile. Il campione fu la uruguaiana Peñarol, che insieme al suo storico rivale Nacional furono le due squadre con la maggiore partecipazione al torneo (46, per essere più precisi).

A poco a poco altre squadre si fecero avanti nella competizione, ma sempre con la premessa di accettare solo i campioni delle leghe locale. Nel 1964, la squadra argentina Indipendiente si assicurò il posto di campione della Coppa, con sette titoli.

Tuttavia, questa situazione non durò a lungo, poiché nel 1965 il campionato venne ribattezzato Coppa Libertadores d’America; a partire da quell’anno, si classificavano i campioni e i secondi classificati di ogni paese.

Nel 1966 parteciparono 16 squadre di 10 paesi membri del Conmebol. Nel 1968 c’erano già 21 concorrenti, un numero che rimase – con alcune eccezioni – fino al 1998, quando si unirono altre due squadre.

 

All’inizio del millennio, nel 2000, sono diventate 34; nel 2004 c’erano 36 squadre; mentre nel 2005 hanno giocato 38 squadre. Dal 2017, il nome del torneo è stato cambiato in Coppa Conmebol Libertadores ed ospita 47 squadre.

Conmebol Coppa Libertadores


Come funziona la Coppa Libertadores

Come detto in precedenza, all’inizio partecipavano solo i campioni della lega, ma poi ci sono state alcune modifiche. Per quanto riguarda il formato, nel 2017 vennero apportate delle nuove modifiche, oltre ad aumentare il numero dei club partecipanti.

In poche parole, si classificano i campioni e le migliori squadre della stagione precedente di ogni paese del Conmebol. Ogni campionato ha una quota diversa: Brasile e Argentina sono quelli con il maggior numero di posti (cinque ciascuno).

Il resto dei paesi del Conmebol ha solo due posti. Si aggiungono anche il campione della precedente Coppa Libertadores e il vincitore della Coppa Sudamericana.

Per ottenere le 47 squadre partecipanti, dobbiamo anche aggiungere le fasi precedenti: due per tutti i paesi, ad eccezione dell’Argentina, che ne ha una.

Le squadre che arrivano ai gironi finali sono 32, divise in otto gruppi di quattro partecipanti ciascuno. Si giocano partite di andata e ritorno – in casa e visitatori – e passano alla fase successiva i primi due di ogni gruppo. Le 16 squadre partecipano alle fasi di eliminazione di andata e ritorno: ottavi di finale, quarti di finale, semifinale e finale.

 

Il campione della Coppa Libertadores non è solo considerato la migliore squadra del continente in questa stagione, ma si qualifica anche per la Coppa del Mondo della FIFA, per scoprire chi è il miglior club calcistico del mondo.

Inoltre, il vincitore gioca la Recoppa Sudamericana contro il campione della Coppa Sudamericana nelle partite di andata e ritorno.

Statistiche e numeri della Coppa Libertadores

L’Argentina è il paese che ha vinto il maggior numero di titoli, con un totale di 25 (7 per Independiente, 6 per Boca, 4 per River Plate, tra gli altri) e 11 secondi classificati. Al secondo posto c’è il Brasile, con 18 coppe (San Paolo, Santos e Gremio ne hanno tre ciascuna) e 15 secondi classificati. Terzo è l’Uruguay con otto titoli (5 di Peñarol e 3 di Nacional).

Stadio La Bombonera

Dal 2007 è stato assegnato il premio per il miglior giocatore del torneo. Alcuni di loro sono stati Juan Román Riquelme (Boca Juniors), Neymar (Santos) e Ronaldinho (Atlético Mineiro). Vale la pena ricordare anche il paraguayano Ever Hugo Almeida, che ha partecipato a 113 partite di Coppa.

Infine, viene premiato il miglior capocannoniere. Il colombiano Alberto Spencer (giocatore del Peñarol) è il più grande attaccante della Coppa Libertadores, poiché ha segnato 54 gol. L’argentino Daniel Onega (del River Plate) vanta il record di 17 gol in una singola edizione del torneo, quella del 1966.

 
  • Reglamento Conmebol Libertadores. 2019. Conmebol. http://www.conmebol.com/sites/default/files/reglamento-conmebol-libertadores-2019-esp.pdf