Il Giro d'Italia, una delle grandi corse del ciclismo

12 giugno, 2020
Il Giro d'Italia è un evento molto atteso sia dai ciclisti professionisti che dagli appassionati di questo sport ed è una delle gare più importanti a livello internazionale.

Insieme al Tour de France e alla Vuelta della Spagna, il Giro d’Italia è una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo su strada. Che ne dite di saperne di più su questa competizione internazionale? Continuate a leggere!

Storia del Giro d’Italia

La nascita di questa gara è legata, come il Tour de France, a un giornale sportivo. Infatti, il Giro d’Italia nacque su iniziativa della Gazzetta dello Sport. Nell’organizzazione del Giro, la Gazzetta dello Sport anticipò di poco il Corriere della Sera, che stava per lanciare l’iniziativa.

La prima edizione del Giro d’Italia venne realizzata nel maggio del 1909 con 127 partecipanti, otto tappe e quasi 2.500 chilometri di viaggio. Il vincitore fu Luigi Ganna.

Le seguenti edizioni subirono diverse modifiche riguardanti il ​​numero delle tappe, il sistema dei punti e persino i luoghi di inizio e di fine. La gara venne sospesa tra il 1915 e il 1918 a causa della prima guerra mondiale e tra il 1941 e il 1945 dalla seconda guerra mondiale. Dal 1946 ad oggi, si sono svolte tutte le edizioni; nel 2019 si è svolta l’edizione numero 102.

Nel 1931 si decise di adottare il simbolo identificativo dei grandi giri: la maglia per riconoscere i leader. Ecco come è nata la “maglia rosa”, dello stesso colore delle pagine de La Gazzetta. Il primo ciclista ad indossare questa maglia fu Learco Guerra, che vinse la tappa tra Milano e Mantova nell’edizione di quell’anno.

Negli anni ’50 il dominio quasi incontrastato del ciclismo made in Italy venne in qualche modo “minacciato” dall’emergere di numerosi ciclisti stranieri. Ad esempio, il lussemburghese Charly Gaul o il francese Jacques Anquetil (cinque volte campione del Tour de France) si fecero notare per il successo delle loro prestazioni.

Campioni del giro d'Italia

Gli anni Settanta furono, senza dubbio, segnati dalle performance del belga Eddy Merckx, che vinse cinque delle sette edizioni alle quali partecipò. Il Giro d’Italia durante gli anni ’80 viene ricordato per il duello tra Giuseppe Saronni e Francesco Moser.

Più tardi, negli anni Novanta, con l’arrivo di Gianni Bugno, Claudio Chiapucci e Franco Chioccoli, i ciclisti del Bel Paese hanno nuovamente dimostrato la superiorità italiana.

Le maglie del Giro d’Italia

Le maglie del Giro d’Italia sono la rosa per il leader della classifica, il blu (dal 2012, prima era verde) per il leader della classifica montagna, la maglia rosso passione o ciclamino per il leader della classifica per punti e maglia bianca per il leader sotto i 25 anni.

Una delle caratteristiche del Giro d’Italia è che prevede anche altre classificazioni, note come secondarie, ma senza maglie distintive a causa delle regole dell’Unione ciclistica internazionale (UCI).

Tra queste classificazioni possiamo evidenziare quelle dell’Intergiro, quella delle squadre, quella del maggior numero di chilometri, quella del Fair play o quella della combattività.

L’ultima edizione del Giro, quella del 2019

La 102a edizione del Giro d’Italia si è svolta tra l’11 maggio e il 2 giugno 2019, lo stesso periodo in cui vengono disputate tutte le gare dall’inizio. È iniziato nella città di Bologna con una prova a cronometro individuale e si è conclusa con lo stessa prova a Verona.

In totale, il Giro d’Italia 2019 ha attraversato 21 tappe e una distanza di quasi 3.500 chilometri. Il vincitore è stato l’ecuadoriano Richard Carapaz (maglia rosa) e il secondo posto è andato a Vincenzo Nibali.

Curva ciclismo durante una gara

La maglia ciclamino (a punti) se l’è aggiudicata il tedesco Pascal Ackerman, la maglia azzurra (montagna) Giulio Ciccone e la maglia bianca (giovani) al colombiano Miguel Ángel López.

Il Giro d’Italia 2019 ha attraversato le seguenti località:

  • Santuario di Nostra Signora di San Luca.
  • Fucecchio.
  • Vinci.
  • Orbetello.
  • Frascati.
  • Terracina.
  • Cassino.
  • San Giovanni Rotondo.
  • Vasto.
  • L’Aquila.
  • Tortoreto.
  • Pesaro.
  • Riccione.
  • Ravenna.
  • Modena.
  • Carpi.
  • Novi Ligure.
  • Cuneo.
  • Pinerolo.
  • Ceresole Reale.
  • Saint-Vincent.
  • Courmayeur, Ivrea.
  • Como.
  • Lovere.
  • Ponte di Legno.
  • Comezzadura.
  • Rasun Anterselva.
  • Valdaora.
  • Santa Maria di Sala.
  • Treviso.
  • San Martino di Castrozza.
  • Feltre.
  • Cocre d’Aune.

Infine, vale la pena notare che durante questa edizione del Giro d’Italia era prevista anche una tappa a San Marino e che durante l’evento sono stati resi vari omaggi. Uno di questi è stato dedicato a Leonardo da Vinci, per il 500 ° anniversario della sua morte. L’altro, ad una leggenda del ciclismo, Fausto Coppi, per la sua performance durante il Giro del 1949.

Ovviamente l’edizione 2020 è stata rinviata per via dell’epidemia di Covid-19. Al momento non si sa se e quando potrà essere recuperata più avanti nel corso dell’anno.

  • Carreño, M. Recorrido, etapas y perfiles del Giro de Italia 2019. Marca. Mayo de 2019. https://www.marca.com/ciclismo/giro-italia/2019/05/10/5cd59bd7268e3e76128b4584.html
  • Diario As. Las etapas claves que pueden decidir el Giro de Italia 2020. Octubre de 2019. https://as.com/ciclismo/2019/10/25/giro_italia/1572012809_284271.html