L'importanza dello stretching dopo l'allenamento

Lo stretching aiuta a ridurre la tensione muscolare, migliorare la circolazione e altri fattori importanti per il recupero del muscolo. E non va mai tralasciato.
L'importanza dello stretching dopo l'allenamento

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio, 2021

Fare stretching dopo l’allenamento è uno di quei principi che gli sportivi imparano fin da subito. Ma quanti sanno davvero perché questa fase dell’allenamento è così importante?

Di seguito, vediamo quali sono i motivi fisiologici che rendono così importante prendersi qualche minuto per fare stretching dopo l’esercizio fisico. Come vedremo, non si tratta di un’attività opzionale, ma di un modo essenziale per preservare il buono stato della muscolatura.

Fare stretching prima dell’allenamento?

Prima di parlare dello stretching dopo l’esercizio fisico, parliamo dello stretching prima. In questo caso, fare stretching va bene se andremo a eseguire un esercizio fisico che stira il muscolo. Se pratichiamo, ad esempio, ginnastica ritmica, è necessario fare stretching prima di iniziare.

Ma se facciamo uno sport che richiede forza, o sprint, sarà controproducente. Per altri sport, può non avere nessun effetto significativo, come indica uno studio realizzato da professionisti dell’Università Europea.

Il riscaldamento è importante perché prepara il corpo per quello che dovrà fare. Se facciamo stretching, cerchiamo una maggiore flessibilità. Al contrario, se nel riscaldamento lavoriamo sulle contrazioni muscolari, prepariamo i muscoli a contrarsi ma maggiore forza.

Fare stretching prima di fare sport, quindi, non è sempre opportuno. Si possono aggiungere alcuni movimenti per risvegliare e distendere il corpo ma, se vogliamo contrazioni muscolari forti, non deve essere la parte più importante del riscaldamento.

Donna fa stretching alle gambe nel parco.

Fare stretching dopo l’attività fisica

Allungare i muscoli dopo l’allenamento è sempre positivo, soprattutto per distenderli. Quando facciamo sport, contraiamo i muscoli ripetutamente. Quando finiamo l’esercizio, i muscoli restano in tensione in attesa di essere contratti di nuovo con forza. Con lo stretching, stiamo dicendo ai muscoli che abbiamo finito e che possono rilassarsi.

Rilassandosi, i muscoli entrano in fase di recupero. Le fibre muscolari iniziano a recuperare l’equilibrio delle sostanze che permettono il ciclo della contrazione.

In questo modo, si riesce a prevenire le contrattureSe non facciamo stretching e il muscolo rimane in tensione, è molto probabile che si contragga. Se, invece, mandiamo il segnale che si può rilassare, la possibilità sono minori, anche se ci sono altri fattori che influiscono.

Inoltre, fare stretching dopo aver allenato i muscoli fa bene anche alla flessibilità. Secondo la letteratura accademica, allungare il muscolo con costanza dopo l’esercizio migliora la flessibilità di questi gruppi muscolari. È importante ricordare che questa capacità è necessaria per il corretto funzionamento del corpo, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Il sangue e l’acido lattico

Un altro effetto positivo dell’allungamento è che migliora la circolazione sanguigna e l’ossigenazione dei muscoli. Quando le fibre muscolari sono contratte, non ricevono il giusto apporto di sangue. Il sangue è importante perché, tra le altre cose, trasporta le sostanze che lavorano al recupero muscolare.

Tali sostanze agiscano devono agire in fretta. Se il sangue non arriva correttamente, il muscolo non riceve nemmeno il giusto apporto di ossigeno. Quando facciamo stretching, i muscoli si rilassano e tutto torna alla normalità.

Infine, con lo stretching eliminiamo anche l’acido lattico. I muscoli creano questa sostanza quando facciamo esercizio fisico, ma causa dolore e affaticamento muscolare. Facendo stretching, aiutiamo il corpo a eliminare questa sostanza e a promuovere un recupero rapido.

Lo stretching aiuta ad avere muscoli definiti.

Prendetevi il tempo per allungare i muscoli in modo corretto

Come afferma uno studio pubblicato sulla rivista Fisioterapia, ci sono molti modi per allungare i muscoli. Dovete solo trovare quello più adatto alle vostre esigenze.

Prendere il piede all’indietro e portarlo verso il gluteo non stira bene il quadricipite. Provate anche a eseguire un’antiversione del bacino e a fare forza come per portare il ginocchio verso terra. Noterete che l’intensità dello stiramento è maggiore.

Con gli stiramenti, bisogna cercare di separare l’origine e l’inserzione del muscolo, e meglio ancora se in modo attivo. Ad esempio, nell’esercizio precedente, afferrate il piede con la mano, ma spingete anche il tallone verso il gluteo.

Come abbiamo visto, la principale funzione dello stretching dopo l’attività fisica è accelerare il recupero dei muscoli. Durante l’allenamento, causiamo un certo livello di danno al muscolo e dobbiamo cercare di farlo recuperare quanto prima.

Infine, contribuisce anche ad aumentare la flessibilità e il benessere una volta tornati a casa. Quindi, vincete la pigrizia, dedicate una parte dell’allenamento e imparate a fare stretching correttamente, non ve ne pentirete!

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  • M. Gutiérrez, B. Novoa, M. Pérez et al. Propuesta de clasificación de las técnicas de estiramiento en fisioterapia. Fisioterapia. Volume 25, Issue 4, 2003, Pages 199-208
  • Incidencia del estiramiento en deportistas de alto rendimiento. S. Núñez y A. Reshuán. Trabajo fin de grado para la Universidad Católica de Santiago de Guayaquil, 2015
  • P. Sainz y F. Ayala. Efecto agudo del estiramiento sobre la agilidad y coordinación de movimientos rápidos en jugadores de fútbol de División de Honor. Kronos. Vol. 9, Núm. 17, 2010